LUDWIG VAN BEETHOVEN

QUARTETTO PARKER

Daniel Chong, Ken Hamao, violini
Jessica Bodner, viola
Kee-Hyun Kim, violoncello

Quatuors à cordes, opus 18, 59, 74

Considerato come uno dei migliori quartetti americani, il Quartetto Parker è stato ammesso nel 2014 in residenza alla prestigiosa università di Harvard. In questo tempio dell’eccellenza, la loro interpretazione si è ancora di più affermata. La loro lettura dei quartetti per corde di Beethoven è sottile: tutti i dettagli dello spartito prendono una nuova vita. I tre capolavori scelti per questo disco si concentrano su un corto periodo della vita di Beethoven: 1799-1809, un decennio durante il quale i punti di riferimento classici esplodono letteralmente per proiettarsi verso un nuovo stile ambizioso e romantico. In Beethoven, il quartetto a corde è il genere ideale per sperimentare questa nuova scrittura: più intima e leggera che quella dell’orchestra, e, come lo dirà successivamente Stravinski, « il più lucido supporto d’idee musicali mai plasmato ».

CD 1 DURATA − 51’15’’

QUATUOR À CORDES N°10 EN MI BÉMOL MAJEUR, OP. 74 « LES HARPES »

  1. Poco adagio – Allegro 8’58’’
  2. Adagio ma non troppo 8’24’’
  3. Presto – Più presto quasi prestissimo 4’44’’
  4. Allegretto con variazioni 6’26’’

QUATUOR À CORDES N°6 EN SI BÉMOL MAJEUR, OP. 18

  1. Allegro con brio 5’21’’
  2. Adagio ma non troppo 6’53’’
  3. Scherzo. Allegro 3’03’’
  4. La Malinconia. Adagio. 7’26’’
    Allegretto quasi Allegro

CD 2 DURATA − 32’11’’

QUATUOR À CORDES N°8 EN MI MINEUR, OP. 59 n°2

  1. Allegro 9’19’’
  2. Molto Adagio. Si tratta questo pezzo con molto di sentimento 11’40’’
  3. Allegretto – Maggiore. Thème russe 5’56’’
  4. Finale. Presto 5’16’’