BRITTEN

Cameron Crozman, violoncello

A ventitre anni, il violoncellista canadese Cameron Crozman sceglie le Suites di Benjamin Britten per registrare il suo primo disco solistico. Larga ed espressiva, la sua esecuzione si caratterizza per una tecnica rigorosa associata ad una lettura molto personale del repertorio. Amando le scoperte, è appassionato di musica del nostro tempo e lavora per compositori contemporanei. L’interpretazione che Crozman dà alla tre Suites pour violoncelle seul del compositore britannico riesce a far convivere le reminiscenze dei capolavori di Bach per il suo strumento, ed allo stesso tempo le altre varie fonti d’ispirazione che hanno alimentato questi spartiti, dall’esecuzione di Mstislav Rostropovitch, fino ai gesti sarcastici di Dmitri Chostakovitch, passando per delle referenze alle musiche tradizionali di vari paesi europei ed asiatici.

Suite pour violoncelle n°1 op. 72

1 Canto primo : Sostenuto e largamente 2’13’’
2 1. Fuga : Andante moderato 3’52’’
3 2. Lamento : Lento rubato 2’38’’
4 Canto secondo : Sostenuto 1’13’’
5 3. Serenata : Allegretto (pizzicato) 2’16’

6 4. Marcia : Alla marcia moderato 3’26’’
7 Canto terzo : Sostenuto 2’17’’
8 5. Bordone : Moderato quasi recitativo 3’13’’
9 6. Moto perpetuo e Canto quarto : Presto 3’26’’

Suite pour violoncelle n°2 op. 80

10 Declamato : Largo 3’14’’
11 Fuga : Andante 4’07’’
12 Scherzo : Allegro molto 2’02’’

13 Andante lento 5’31’’
14 Ciaccona : Allegro 6’40’’

Suite pour violoncelle n°3 op. 87

15 Introduzione : Lento 2’38’’
16 Marcia : Allegro 1’35’’
17 Canto : Con moto 1’21’’
18 Barcarola : Lento 1’36’’
19 Dialogo : Allegretto 1’34’’

20 Fuga : Andante espressivo 2’46’’
21 Recitativo : Fantastico 1’28’’
22 Moto perpetuo : Presto 0’53’’
23 Passacaglia : Lento solenne 9’46’’